Un’altro viaggio matto di Club Mondo! Il 25 febbraio facciamo tappa in Asia, al confine tra Siberia e Mongolia, con i maestri nomadi del canto gutturale tuvano.
Una tecnica tanto straordinaria quanto ipnotica che gli Alash Ensamble utilizzano per far risuonare più note insieme, fondendo strumenti occidentali e sottili influenze moderne, senza però mai perdere la loro anima profondamente tuvana. Aperti alla contaminazione, hanno collaborato con artisti di ogni genere, a partire dalla leggendaria Sun Ra Arkestra, attraversando jazz, classica, country e beatboxing.
Insieme a loro siamo felici di riaccogliere gli Psychophono esploratori sonori, fanatici di etnomusicologia, un collettivo di instancabili diggers che raccolgono e selezionano musica psichedelica ed etnofolk tra gli anni ’50 e ’80 dai paesi remoti di tutto il mondo.



La musica è l’unica direttrice invisibile che unisce e sintonizza le vibrazioni di miliardi di persone.
Corpi che ballano e cambiano ballando. Danze trasformative, metamorfosi di un’umanità disconnessa e affaticata.
Danza come fuga dall’oppressione, danze di un mondo postcoloniale per far sì che non si ripeta la sopraffazione.
Ballare per innalzarsi, per scoprire nuove dimensioni rimanendo in contatto con il proprio corpo.
Ricongiungerci alla nostra parte più irrazionale, nascosta dentro, nel fondo del profondo. Una via estrema: la trance,
il viaggio immobile. Il bisogno di “uscire dal corpo” per raggiungere altri stati di coscienza. Chi batte i piedi per terra fa tamburo il mondo.
PRESTO DANZERÀ TUTTA LA TERRA, BENVENUTI A CLUB MONDO.
CLUB MONDO è una interferenza sonora, immaginate di spostare la manopola di una radio e intercettare a ogni frequenza un genere diverso, appartenente a meridiani lontanissimi, a paralleli che non si toccano mai.
CLUB MONDO è l’incontro di percorsi artistici diversi e distanti, accomunati dall’amore per la musica, che per Aristotele
è la sola attività che consente all’uomo di crescere.
CLUB MONDO è un viaggio senza tappe fisse, per uscire dalle agende che ci strangolano. Chiudete gli occhi e partite, buon viaggio.
Testo a cura di Paolo Cerruto. Il verso “Chi batte i piedi per terra fa tamburo il mondo” è di Ivan Tresoldi.
26.01.24
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